Skip to main content
Prenotazioni & info: 02.5492511 – info@ide.it

Dolore Lombare (Lombalgia)

Il dolore lombare, conosciuto anche come lombalgia, è uno spasmo che interessa la parte bassa della schiena e, in particolare, i tratti lombari e sacrali della colonna vertebrale, in alcuni casi arrivando ad estendersi fino a glutei e gambe, ma anche la zona dorsale.

La lombalgia, comunemente conosciuta come dolore lombare, è un disturbo molto diffuso che colpisce la regione inferiore della schiena.

È una delle principali cause di disabilità e assenza dal lavoro in tutto il mondo.

La lombalgia può manifestarsi in diverse forme e gravità, da un fastidio lieve a un dolore debilitante che compromette significativamente la qualità della vita del paziente.

Le cause della lombalgia possono essere molteplici e spesso coinvolgono una combinazione di fattori. Tra le cause più comuni vi sono:

  • Lesioni muscolari o legamentose: Sforzi eccessivi, movimenti bruschi o una postura scorretta possono provocare lesioni ai muscoli o ai legamenti della schiena, causando dolore lombare acuto.
  • Problemi strutturali della colonna vertebrale: Ernia del disco, stenosi spinale (restringimento del canale spinale) o anomalie vertebrali possono comprimere i nervi spinali e causare dolore lombare cronico.
  • Degenerazione dei dischi intervertebrali: Con l’invecchiamento, i dischi intervertebrali possono perdere elasticità e altezza, causando dolore lombare cronico.
  • Condizioni patologiche: Artrite, osteoporosi, fibromialgia e altre condizioni mediche possono contribuire allo sviluppo della lombalgia.

I sintomi della lombalgia possono variare da individuo a individuo e possono includere:

  • Dolore localizzato o diffuso nella parte inferiore della schiena, che può essere acuto o cronico.
  • Limitazione dei movimenti, specialmente flessione in avanti o torsione del tronco.
  • Dolore che si irradia verso i glutei, le gambe o i piedi, indicando coinvolgimento dei nervi spinali (sciatica).
  • Intorpidimento, formicolio o debolezza muscolare nella zona lombare o nelle gambe.
  • Dolore che peggiora con l’attività fisica o il mantenimento di una posizione per lungo tempo e migliora con il riposo.

Diagnosi:

La diagnosi della lombalgia si basa principalmente sulla storia clinica del paziente, sull’esame fisico e su eventuali test diagnostici. Durante l’esame fisico, il medico può valutare la mobilità spinale, la forza muscolare, i riflessi e la sensibilità nella regione lombare e nelle gambe. I test di imaging, come radiografie, risonanza magnetica (RM) o tomografia computerizzata (TC), possono essere utilizzati per identificare eventuali anomalie strutturali nella colonna vertebrale o nei tessuti circostanti.

Trattamento:

Il trattamento della lombalgia dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi. Le opzioni di trattamento possono includere:

  • Riposo e modifiche dell’attività: Evitare attività che aggravano il dolore e adottare una postura corretta durante il riposo e le attività quotidiane.
  • Terapia farmacologica: Analgesici, anti-infiammatori non steroidei (FANS), miorilassanti o steroidi possono essere prescritti per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.
  • Fisioterapia: Esercizi di stretching, rinforzo muscolare, terapia manuale e modalità fisiche come ultrasuoni o elettroterapia possono aiutare a migliorare la mobilità e ridurre il dolore.
  • Terapia chiropratica o osteopatica: Manipolazioni spinali o altre tecniche di terapia manuale possono essere utilizzate per migliorare l’allineamento della colonna vertebrale e alleviare la pressione sui nervi spinali.
  • Iniezioni di corticosteroidi: Iniezioni di cortisone direttamente nella zona interessata possono fornire un rapido sollievo dal dolore e ridurre l’infiammazione.
  • Intervento chirurgico: In casi gravi o quando altre terapie non hanno avuto successo, può essere considerata la chirurgia per rimuovere l’ernia del disco, decomprimere i nervi spinali o stabilizzare la colonna vertebrale.

Prevenzione della Lombalgia

Per prevenire la lombalgia o ridurne il rischio di recidiva, è consigliabile adottare abitudini di vita sane, come mantenere un peso corporeo salutare, praticare regolarmente esercizio fisico per rafforzare i muscoli della schiena e migliorare la flessibilità, adottare una postura corretta durante le attività quotidiane e utilizzare tecniche di sollevamento sicuro quando si sollevano oggetti pesanti.

La lombalgia è dunque un disturbo comune che può essere causato da una serie di fattori.

Una valutazione accurata da parte di un professionista sanitario ortopedico è essenziale per determinare la causa sottostante e pianificare un piano di trattamento appropriato per ridurre il dolore e ripristinare la funzione della schiena.

La prevenzione della lombalgia è essenziale per mantenere la salute della schiena e ridurre il rischio di sviluppare questo disturbo comune.

Adottare abitudini di vita sane e praticare comportamenti ergonomici può aiutare a prevenire o ridurre la gravità della lombalgia.

Ecco alcuni suggerimenti pratici per prevenire il dolore lombare:

  1. Mantenere un peso corporeo salutare: Il sovrappeso e l’obesità possono aumentare lo stress sulla colonna vertebrale lombare, aumentando il rischio di lombalgia. Mantenere un peso corporeo adeguato attraverso una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare può ridurre questo rischio.
  2. Esercitarsi regolarmente: Un programma di esercizio fisico mirato a rafforzare i muscoli della schiena, dell’addome e dei glutei può migliorare la stabilità della colonna vertebrale lombare e ridurre il rischio di lesioni. Attività come il nuoto, il pilates, lo yoga e il sollevamento pesi possono essere particolarmente utili.
  3. Mantenere una postura corretta: Adottare una postura corretta durante le attività quotidiane, come stare seduti al lavoro o sollevare oggetti pesanti, può ridurre lo stress sulla colonna vertebrale lombare. Mantenere la schiena dritta, le spalle rilassate e gli arti inferiori ben allineati può contribuire a prevenire lesioni e tensioni.
  4. Sollevare oggetti correttamente: Quando si sollevano oggetti pesanti, è importante piegarsi dalle ginocchia e non dalla vita, mantenendo la schiena dritta. Tenere l’oggetto vicino al corpo e sollevare con le gambe anziché con la schiena può ridurre il rischio di lesioni alla colonna vertebrale lombare.
  5. Evitare il fumo: Il fumo di tabacco può danneggiare i vasi sanguigni e ridurre la circolazione sanguigna verso la colonna vertebrale, compromettendo la sua salute e aumentando il rischio di lombalgia. Smettere di fumare può migliorare la salute generale della schiena e ridurre il rischio di disturbi spinali.
  6. Limitare il tempo sedentario: Sedersi per lunghi periodi può mettere pressione sulla colonna vertebrale lombare e contribuire allo sviluppo della lombalgia. Fare pause regolari durante il lavoro sedentario per alzarsi, muoversi e fare stretching può alleviare lo stress sulla schiena e migliorare la circolazione.
  7. Utilizzare attrezzature ergonomiche: Utilizzare sedie ergonomiche, scrivanie regolabili in altezza e altri strumenti ergonomici può favorire una postura corretta e ridurre il rischio di tensioni e lesioni alla schiena durante il lavoro o l’attività quotidiana.
  8. Dormire su un materasso di supporto: Utilizzare un materasso di supporto che favorisca una corretta allineamento della colonna vertebrale durante il sonno può contribuire a ridurre il dolore lombare e migliorare la qualità del sonno.

Seguendo questi consigli e adottando uno stile di vita sano ed ergonomico, è possibile ridurre significativamente il rischio di sviluppare la lombalgia e mantenere la salute della schiena nel lungo termine.

Anatomia e Fisiologia della colonna vertebrale lombare

Per comprendere la lombalgia, è importante avere familiarità con l’anatomia della regione lombare della colonna vertebrale.

La colonna vertebrale lombare è una parte fondamentale del sistema scheletrico umano, situata nella regione inferiore della schiena.

È composta da cinque vertebre numerate da L1 a L5 e svolge diverse funzioni chiave nel supporto del corpo, nella protezione del midollo spinale e nella facilitazione del movimento.

Per comprendere appieno l’anatomia e la fisiologia della colonna vertebrale lombare, è utile esaminare le sue strutture principali e le loro funzioni.

  • Vertebre: Le vertebre lombari sono le cinque ossa che compongono la colonna vertebrale lombare. Ogni vertebra è costituita da diverse parti, tra cui il corpo vertebrale, l’arco vertebrale, le processi spinosi, le faccette articolari e i forami vertebrali. Il corpo vertebrale è la parte principale della vertebra che sostiene il peso del corpo. L’arco vertebrale si estende posteriormente dal corpo vertebrale e forma la struttura ossea attorno al midollo spinale. I processi spinosi e trasversi forniscono punti di attacco per i muscoli e i legamenti, mentre le faccette articolari consentono il movimento e la stabilità delle vertebre.
  • Dischi intervertebrali: I dischi intervertebrali si trovano tra le vertebre e agiscono come ammortizzatori naturali. Ogni disco è costituito da un nucleo polposo al centro, circondato da un anello fibroso esterno. Il nucleo polposo è composto principalmente da acqua e proteoglicani, che conferiscono al disco la sua capacità di assorbire gli urti. L’anello fibroso è costituito da strati di tessuto fibroso che mantengono il nucleo polposo al suo posto e conferiscono resistenza e flessibilità al disco.
  • Nervi spinali: I nervi spinali emergono dalla colonna vertebrale attraverso una serie di forami vertebrali, o aperture ossee, e si diramano per innervare varie parti del corpo. Nella regione lombare, i nervi spinali innervano i muscoli, la pelle e gli organi nella parte inferiore della schiena, dell’addome, delle anche e degli arti inferiori. Questi nervi trasmettono informazioni sensoriali al cervello e controllano i movimenti muscolari e le funzioni viscerali.
  • Legamenti e muscoli: La colonna vertebrale lombare è sostenuta da una rete complessa di legamenti e muscoli. I legamenti collegano le vertebre tra loro e forniscono stabilità alla colonna vertebrale, mentre i muscoli svolgono un ruolo importante nel sostenere il peso del corpo, mantenere la postura e facilitare il movimento della schiena.

La colonna vertebrale lombare svolge una serie di funzioni vitali nel corpo umano, tra cui:

  1. Supporto strutturale: La colonna vertebrale lombare sostiene il peso del corpo e fornisce un’infrastruttura strutturale per il resto del corpo.
  2. Protezione del midollo spinale: Le vertebre lombari proteggono il midollo spinale, una parte critica del sistema nervoso centrale, dall’infortunio e dal danneggiamento.
  3. Movimento: La colonna vertebrale lombare consente una gamma diversificata di movimenti, tra cui flessione, estensione, inclinazione laterale e rotazione, che sono essenziali per le attività quotidiane.
  4. Trasmissione delle forze: La colonna vertebrale lombare trasmette le forze generate dal corpo alle anche e agli arti inferiori durante il movimento e l’attività fisica.

Pertanto la colonna vertebrale lombare è una struttura complessa e vitale che svolge un ruolo fondamentale nel supporto, nella protezione e nel movimento del corpo umano.

Una comprensione approfondita della sua anatomia e fisiologia è essenziale per la gestione efficace dei disturbi della schiena e per mantenere la salute e il benessere complessivi.

Sintomi della Lombalgia (dolore Lombare)

La lombalgia, comunemente nota come dolore lombare, è caratterizzata da una serie di sintomi che possono variare in intensità da lieve a grave.

Questi sintomi possono influenzare la mobilità, la qualità della vita e il benessere generale del paziente.

Di seguito sono elencati i sintomi più comuni associati alla lombalgia:

  1. Dolore localizzato o diffuso: Il sintomo più evidente della lombalgia è il dolore nella regione inferiore della schiena. Questo dolore può essere localizzato in un’area specifica della parte bassa della schiena o può diffondersi bilateralmente lungo la colonna vertebrale lombare.
  2. Dolore acuto o cronico: Il dolore lombare può manifestarsi improvvisamente e durare per un breve periodo (dolore acuto) o può essere persistente nel tempo (dolore cronico). Il dolore acuto può essere causato da lesioni o sforzi eccessivi, mentre il dolore cronico può essere associato a condizioni come ernie del disco o degenerazione spinale.
  3. Limitazione dei movimenti: Il dolore lombare può causare rigidità e limitazioni nei movimenti della schiena. I pazienti possono trovare difficile piegarsi, estendersi o ruotare il tronco a causa del dolore e della tensione muscolare.
  4. Dolore che si irradia: In alcuni casi, il dolore lombare può irradiarsi verso altre parti del corpo, come i glutei, le gambe o i piedi. Questo fenomeno è noto come sciatica e può essere causato dalla compressione dei nervi spinali nella regione lombare.
  5. Intorpidimento e formicolio: La lombalgia può essere accompagnata da sensazioni di intorpidimento, formicolio o debolezza muscolare nella regione lombare o nelle gambe. Questi sintomi possono indicare coinvolgimento dei nervi spinali e richiedono un’attenzione particolare.
  6. Peggioramento con l’attività: Il dolore lombare tende ad aumentare con l’attività fisica o con il mantenimento di una posizione per lungo tempo. Le attività che coinvolgono movimenti ripetitivi della schiena o sollevamento di pesi possono aggravare il dolore e la tensione muscolare.
  7. Miglioramento con il riposo: Il dolore lombare può migliorare con il riposo e la riduzione dell’attività fisica. Riposare in posizioni confortevoli, come sdraiarsi sulla schiena con le ginocchia piegate o sedersi con il supporto lombare, può contribuire a ridurre il dolore e la rigidità.
  8. Dolore notturno: Alcuni pazienti possono sperimentare un aumento del dolore lombare durante la notte, specialmente quando cercano di cambiare posizione nel letto. Il dolore notturno può disturbare il sonno e influenzare il riposo notturno.
  9. Rigidità mattutina: Al risveglio, i pazienti con lombalgia possono sperimentare una sensazione di rigidità e difficoltà nei primi movimenti della schiena. Questa rigidità mattutina tende a migliorare con l’attività fisica e il movimento.
  10. Sintomi associati: La lombalgia può essere accompagnata da altri sintomi, come infiammazione, gonfiore, febbre o perdita di controllo della vescica o dell’intestino. Questi sintomi possono indicare la presenza di condizioni mediche più gravi e richiedere un’attenzione medica immediata.

Detto ciò, la lombalgia è caratterizzata da una serie di sintomi che possono influenzare la funzionalità della schiena e il benessere generale del paziente.

È importante consultare un medico se si sperimentano sintomi persistenti o gravi per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato.

Quali sono le cause della Lombalgia?

Le cause più frequenti della Lombalgia sono contratture muscolari dovute a movimenti repentini e scorretti, sforzi eccessivi, ad esempio il colpo della strega.

Per la donna in gravidanza è semplice soffrire di dolore lombare, in quanto l’appesantimento della gestante e l’assunzione di pose involontarie anomale, non aiuta la spina dorsale, né la schiena.

Nell’anziano, questo malessere può dipendere dalla presenza di altre patologie, come l’artrite.

La lombalgia è un disturbo comune che può essere causato da una varietà di fattori, tra cui lesioni, anomalie strutturali della colonna vertebrale e condizioni mediche sottostanti.

Di seguito sono elencate le cause principali della lombalgia:

  • Lesioni muscolari o legamentose: Sforzi eccessivi, movimenti bruschi o traumi diretti possono provocare lesioni ai muscoli o ai legamenti della schiena. Queste lesioni possono causare dolore lombare acuto e possono verificarsi durante attività come sollevamento pesi, sport o incidenti automobilistici.
  • Ernia del disco: L’ernia del disco si verifica quando il nucleo gelatinoso interno di un disco intervertebrale fuoriesce attraverso il suo rivestimento esterno fibroso. Questo può causare compressione dei nervi spinali circostanti, provocando dolore lombare e sintomi associati come sciatica (dolore irradiato lungo il nervo sciatico).
  • Stenosi spinale: La stenosi spinale è un restringimento del canale spinale o dei forami vertebrali, che può comprimere i nervi spinali e causare dolore lombare cronico. La stenosi spinale può essere congenita o acquisita e è spesso associata all’invecchiamento e alla degenerazione della colonna vertebrale.
  • Degenerazione dei dischi intervertebrali: Con l’invecchiamento, i dischi intervertebrali possono perdere elasticità, altezza e capacità di assorbire gli urti. Questa degenerazione dei dischi può causare dolore lombare cronico e aumentare il rischio di altre condizioni spinali come l’artrosi.
  • Spondilolistesi: La spondilolistesi è una condizione in cui una vertebra scivola in avanti rispetto alla vertebra sottostante, compromettendo la stabilità della colonna vertebrale lombare. Questo può causare dolore lombare, limitazione dei movimenti e compressione dei nervi spinali.
  • Malformazioni vertebrali congenite: Alcune persone possono nascere con anomalie strutturali della colonna vertebrale, come la malformazione di Klippel-Feil o la spina bifida, che aumentano il rischio di sviluppare dolore lombare e altre complicanze spinali.
  • Artrite: Condizioni come l’artrite reumatoide, l’artrosi e la spondilite anchilosante possono causare infiammazione delle articolazioni e dei tessuti della colonna vertebrale, portando a dolore lombare cronico, rigidità e limitazione dei movimenti.
  • Osteoporosi: L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da una riduzione della densità ossea, che rende le ossa più fragili e suscettibili a fratture. Le fratture vertebrali causate dall’osteoporosi possono provocare dolore lombare acuto e cronico.
  • Fibromialgia: La fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e sensibilità aumentata ai punti dolenti. Il dolore lombare è comune nei pazienti con fibromialgia e può essere uno dei sintomi principali della malattia.
  • Condizioni patologiche: Altre condizioni mediche, come infezioni spinali, tumori vertebrali, endometriosi o calcoli renali, possono causare dolore lombare come sintomo associato o come parte di una presentazione clinica più ampia.

Alla luce di questo, la lombalgia può essere causata da una vasta gamma di fattori, compresi lesioni, anomalie strutturali, condizioni mediche e degenerazione spinale.

Una valutazione accurata da parte di un professionista sanitario è essenziale per determinare la causa sottostante del dolore lombare e pianificare un trattamento adeguato.


Il dolore Lombare, è una patologia pericolosa?

Il dolore lombare non è di per sé una patologia pericolosa, ma può essere un sintomo di varie condizioni mediche che richiedono attenzione e trattamento appropriato.

Nella maggior parte dei casi, il dolore lombare è temporaneo e si risolve da solo con riposo, modifiche dello stile di vita e trattamenti conservativi.

Resta il fatto che, in alcuni casi, il dolore lombare può essere indicativo di problemi più gravi che richiedono un intervento medico immediato.

Ecco alcune considerazioni:

  • Cause sottostanti: Il dolore lombare può essere causato da una vasta gamma di condizioni, tra cui lesioni muscolari, ernie del disco, stenosi spinale, artrite, infezioni o tumori. È importante identificare la causa sottostante del dolore lombare per determinare il trattamento più appropriato e prevenire complicazioni future.
  • Impatto sulla qualità della vita: Il dolore lombare può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, limitando la mobilità, interferendo con le attività quotidiane e causando disagio emotivo. Il dolore cronico può anche influenzare il sonno, l’umore e le relazioni interpersonali.
  • Complicazioni a lungo termine: Se non trattato adeguatamente, il dolore lombare può portare a complicazioni a lungo termine come disabilità fisica, perdita della funzione muscolare, ridotta qualità della vita e depressione. In alcuni casi, il dolore lombare cronico può essere associato a condizioni come la fibromialgia o la sindrome da dolore miofasciale.
  • Rischio di recidive: Le persone che hanno sperimentato episodi di dolore lombare sono a maggior rischio di sviluppare recidive in futuro. È importante adottare misure preventive e trattamenti appropriati per ridurre il rischio di ricorrenza e gestire efficacemente il dolore quando si presenta.
  • Segni di allarme: In alcuni casi, il dolore lombare può essere accompagnato da segni di allarme che indicano la necessità di una valutazione medica immediata. Questi segni possono includere perdita di controllo della vescica o dell’intestino, difficoltà a camminare o in piedi, debolezza muscolare progressiva, febbre o sintomi neurologici gravi.

Pertanto, se si sperimenta dolore lombare persistente, grave o associato a sintomi di allarme, è importante consultare un medico per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato.

Un approccio tempestivo e adeguato può contribuire a prevenire complicazioni e migliorare il recupero.


Tipologie di Lombalgia (dolore lombare)

La lombalgia, o dolore lombare, può manifestarsi in diverse forme e presentazioni cliniche a seconda delle cause sottostanti, dei fattori scatenanti e dei sintomi associati.

Di seguito sono elencate alcune delle tipologie più comuni di lombalgia:

  1. Lombalgia acuta: La lombalgia acuta è caratterizzata da un insorgere improvviso e intenso del dolore nella regione lombare della schiena. Può essere causata da lesioni muscolari, ernie del disco, traumi o sforzi eccessivi. Questo tipo di lombalgia può limitare significativamente la mobilità e la funzionalità del paziente.
  2. Lombalgia cronica: La lombalgia cronica è definita come dolore lombare che persiste per più di 12 settimane. Può essere causata da condizioni spinali degenerative, malattie infiammatorie, lesioni muscolari croniche o altri fattori. La lombalgia cronica può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente e richiedere un trattamento multidisciplinare per gestire i sintomi.
  3. Lombalgia meccanica: La lombalgia meccanica è causata da problemi strutturali o funzionali nella colonna vertebrale, come lesioni muscolari, ernie del disco o disfunzioni articolari. Questo tipo di lombalgia può essere aggravato da movimenti specifici o posture e può variare in gravità a seconda delle attività quotidiane del paziente.
  4. Sciatica: La sciatica è un tipo di lombalgia caratterizzata da dolore che si irradia lungo il percorso del nervo sciatico, che si estende dalla parte bassa della schiena fino alla parte posteriore della gamba e al piede. Può essere causata da condizioni spinali come ernie del disco, stenosi spinale o compressione nervosa.
  5. Lombalgia neuropatica: La lombalgia neuropatica è causata da danni o disfunzioni del sistema nervoso, che possono causare dolore, intorpidimento, formicolio o debolezza muscolare nella regione lombare o nelle gambe. Può essere associata a condizioni come neuropatia diabetica, sclerosi multipla o lesioni spinali.
  6. Sindrome del dolore miofasciale: La sindrome del dolore miofasciale è caratterizzata da punti dolenti nei muscoli scheletrici e tessuti connettivi, noti come trigger point, che possono causare dolore riferito in altre parti del corpo, inclusa la regione lombare. Può essere associata a tensione muscolare, posture scorrette o traumi.
  7. Lombalgia posturale: La lombalgia posturale è causata da posture scorrette o disfunzioni muscolari legate alla postura. Può essere provocata da attività sedentarie prolungate, posture scorrette durante il lavoro o l’attività fisica, e può essere trattata attraverso modifiche della postura, esercizi di rafforzamento muscolare e terapia fisica.
  8. Lombalgia infiammatoria: La lombalgia infiammatoria è causata da processi infiammatori nella colonna vertebrale o nelle articolazioni sacroiliache. Può essere associata a condizioni come spondilite anchilosante, artrite reumatoide o malattia di Crohn.
  9. Lombalgia psicosomatica: La lombalgia psicosomatica è causata o influenzata da fattori psicologici o emotivi, come lo stress, l’ansia, la depressione o il trauma emotivo. Può manifestarsi come dolore lombare associato a tensione muscolare, iperattività del sistema nervoso o disturbi del sonno.
  10. Lombalgia da gravidanza: La lombalgia da gravidanza è comune durante la gravidanza a causa dei cambiamenti posturali, ormonali e del peso corporeo. Può essere causata da aumento del peso addominale, alterazioni della postura e rilassamento dei legamenti della colonna vertebrale.

La lombalgia acuta o colpo della strega

Nella sua forma più acuta, ma comunque risolvibile, il dolore lombare può rappresentare non solo un doloroso fastidio, ma anche un motivo di infermità temporanea per il soggetto colpito: questo disturbo prende il nome di colpo della strega.

Il colpo della strega si presenta in maniera improvvisa, a seguito di uno sforzo o di un precedente dolore lombare non acuto e costringe la persona pressoché immobile.

Urge, in questa situazione, un immediato consulto medico, in modo che sia possibile riprendere quanto prima le attività quotidiane e non si manifestino complicazioni.

Se non curata, il dolore lombare e il cosiddetto colpo della strega possono trasformarsi in lombalgia acuta.

Là dove alla lombalgia si aggiunge, invece, la complicanza della sciatica si va incontro ad una lombosciatalgia.

La lombalgia acuta, comunemente conosciuta come “colpo della strega”, è un tipo di dolore lombare improvviso e acuto che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

Questo disturbo può insorgere improvvisamente e limitare significativamente la mobilità e la qualità della vita del paziente.

Di seguito sono elencati i sintomi, le cause e le possibili opzioni di trattamento associati alla lombalgia acuta:

Sintomi:

  1. Dolore improvviso e acuto: Il sintomo principale della lombalgia acuta è un dolore improvviso e acuto nella parte bassa della schiena. Questo dolore può essere così intenso da rendere difficile o impossibile il movimento.
  2. Limitazione dei movimenti: A causa del dolore intenso, i pazienti con lombalgia acuta possono sperimentare una limitazione significativa nei movimenti della schiena. Possono avere difficoltà a piegarsi, a estendersi o persino a camminare.
  3. Rigidità muscolare: La lombalgia acuta può causare rigidità muscolare nella regione lombare della schiena. I muscoli possono contrarsi e irrigidirsi come meccanismo di difesa contro il dolore.
  4. Dolore che peggiora con il movimento: Il dolore associato alla lombalgia acuta tende ad aumentare con il movimento, specialmente con movimenti bruschi o torsioni del tronco. I pazienti possono sentire un dolore lancinante quando cercano di cambiare posizione o di alzarsi.
  5. Dolore che si irradia: In alcuni casi, il dolore lombare acuto può irradiarsi verso altre parti del corpo, come i glutei o le gambe. Questo fenomeno è noto come sciatica e può essere causato dalla compressione dei nervi spinali nella regione lombare.

Cause:

  1. Lesioni muscolari o legamentose: Il colpo della strega può essere causato da lesioni muscolari o legamentose nella regione lombare della schiena. Queste lesioni possono verificarsi a seguito di movimenti bruschi, sollevamento pesi e sforzi eccessivi.
  2. Ernia del disco: L’ernia del disco è un’altra causa comune di lombalgia acuta. Quando il nucleo gelatinoso di un disco intervertebrale fuoriesce attraverso il suo rivestimento esterno fibroso, può causare dolore intenso e limitazioni nei movimenti.
  3. Traumi: Traumi diretti alla colonna vertebrale, come cadute o incidenti automobilistici, possono provocare lombalgia acuta. Questi traumi possono danneggiare le strutture ossee, muscolari o legamentose della schiena, causando dolore e disfunzione.
  4. Sforzi eccessivi: Sollevare oggetti pesanti, fare movimenti bruschi o partecipare a attività fisiche intense senza adeguata preparazione possono causare tensione e lesioni ai muscoli della schiena, portando alla lombalgia acuta.

Trattamento:

  1. Riposo: Il riposo è spesso consigliato nei primi giorni dopo l’insorgenza della lombalgia acuta per ridurre lo stress sulla schiena e consentire la guarigione delle lesioni.
  2. Applicazione di ghiaccio o calore: L’applicazione di ghiaccio o calore sulla zona lombare può aiutare a ridurre l’infiammazione, alleviare il dolore e favorire il recupero muscolare.
  3. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): I FANS, come l’ibuprofene o il naprossene, possono essere prescritti per ridurre il dolore e l’infiammazione associati alla lombalgia acuta.
  4. Fisioterapia: Esercizi di stretching, rinforzo muscolare e terapia manuale possono essere utili nel ripristinare la funzione e la mobilità della schiena.
  5. Iniezioni di corticosteroidi: In alcuni casi, le iniezioni di cortisone direttamente nella zona lombare possono fornire un rapido sollievo dal dolore e ridurre l’infiammazione.
  6. Chiropratica o osteopatia: Manipolazioni spinali o altre tecniche di terapia manuale possono essere utilizzate per migliorare l’allineamento della colonna vertebrale e alleviare la pressione sui nervi spinali.
  7. Educazione sul movimento sicuro: I pazienti possono beneficiare dell’educazione su tecniche di sollevamento sicuro e postura corretta per prevenire futuri episodi di lombalgia acuta.

Il colpo della strega è un disturbo doloroso e debilitante che può colpire improvvisamente chiunque.

Con un trattamento appropriato e un adeguato periodo di riposo e riabilitazione, molti pazienti possono recuperare la funzione della schiena e ridurre il rischio di recidive.

Ma è importante consultare un medico, come un ortopedico se il dolore persiste o peggiora nel tempo.


Altri nomi della Lombalgia

La lombalgia, o dolore lombare, è un disturbo noto con diversi altri nomi in diversi contesti medici e colloquiali.

Questi termini alternativi riflettono spesso variazioni nei sintomi, nelle cause sottostanti o nelle manifestazioni cliniche del dolore lombare.

Di seguito sono elencati alcuni dei nomi alternativi più comuni della lombalgia:

  • Dorsalgia: Questo termine si riferisce al dolore nella regione dorsale o lombare della schiena. Può essere utilizzato in contesti medici per descrivere il dolore nella parte superiore o inferiore della schiena.
  • Mal di schiena: Questo è un termine generico utilizzato comunemente per descrivere il dolore in qualsiasi parte della schiena. Può essere utilizzato in modo intercambiabile con la lombalgia, anche se può anche riferirsi al dolore nella regione toracica o cervicale della schiena.
  • Dorsopatia: Questo termine si riferisce a qualsiasi patologia o disturbo che coinvolge la regione dorsale o lombare della colonna vertebrale. Può includere una vasta gamma di condizioni, tra cui lombalgia, dolore dorsale o malattie degenerative della colonna vertebrale.
  • Sindrome lombare: Questo termine è spesso utilizzato per descrivere una serie di sintomi associati al dolore nella regione lombare della schiena. Può includere dolore, rigidità, limitazione dei movimenti e altri sintomi correlati.
  • Lombocruralgia: Questo termine si riferisce al dolore lombare che si estende lungo il nervo crurale fino alla regione dell’anca e della coscia. Indica una distribuzione specifica del dolore associata alla lombalgia.
  • Sciatica: Questo termine si riferisce al dolore che si irradia lungo il nervo sciatico, che si estende dalla parte bassa della schiena fino alla parte posteriore della gamba e al piede. Sebbene sia associato principalmente al dolore nella gamba, può essere causato da condizioni spinali come l’ernia del disco nella regione lombare.
  • Sacroileite: Questo termine si riferisce all’infiammazione dell’articolazione sacroiliaca, che collega la colonna vertebrale alla pelvi. Può causare dolore nella regione lombare e nelle natiche ed è spesso associato alla lombalgia.
  • Dolore lombare cronico: Questo termine si riferisce al dolore persistente nella regione lombare della schiena che dura più di 12 settimane. Può essere causato da una serie di condizioni mediche e richiede spesso un trattamento multidisciplinare per gestire efficacemente i sintomi.
  • Lombalgia meccanica: Questo termine si riferisce alla lombalgia causata da problemi meccanici nella colonna vertebrale, come lesioni muscolari, ernie del disco o disfunzioni articolari. Può essere aggravato da movimenti o posture specifiche e può variare in gravità a seconda delle attività quotidiane del paziente.
  • Dolore lombare posturale: Questo termine si riferisce alla lombalgia causata da posture scorrette o disfunzioni muscolari legate alla postura. Può essere trattato attraverso modifiche della postura, esercizi di rafforzamento muscolare e terapia fisica.

Clinica IDE: visita e diagnosi per Lombalgia (dolore lombare) a Milano

Una visita medica per la lombalgia è essenziale presso il Centro Ortopedico IDE di Milano, per ottenere una diagnosi accurata e un piano di trattamento appropriato.

Durante la visita, il medico effettuerà una valutazione approfondita dei sintomi, esaminerà la storia clinica del paziente e potrebbe richiedere test diagnostici aggiuntivi per identificare la causa sottostante del dolore lombare.

Di seguito sono elencati i passaggi tipici di una visita e diagnosi per la lombalgia:

  1. Storia clinica: Il medico inizierà facendo domande sulle caratteristiche del dolore lombare, come l’intensità, la durata, la localizzazione e i fattori scatenanti. Sarà utile anche raccogliere informazioni sulla storia medica del paziente, comprese eventuali lesioni precedenti, condizioni mediche preesistenti, interventi chirurgici e terapie attuali.
  2. Esame fisico: Il medico condurrà un esame fisico approfondito per valutare la postura, la mobilità della colonna vertebrale, la forza muscolare, la sensibilità, i riflessi e la presenza di segni di allarme. Potrebbe anche eseguire test specifici, come il test di Lasègue per valutare la presenza di sciatica.
  3. Esame neurologico: Durante l’esame fisico, il medico esaminerà anche la funzione neurologica del paziente, valutando la forza, la sensibilità e i riflessi nelle gambe. Questo può aiutare a identificare eventuali segni di compressione nervosa o altre condizioni neurologiche associate alla lombalgia.
  4. Esami diagnostici: A seconda dei sintomi e dei risultati dell’esame fisico, il medico potrebbe richiedere esami diagnostici aggiuntivi per confermare la diagnosi e valutare la gravità del problema. Questi possono includere radiografie, risonanza magnetica (RM), tomografia computerizzata (TC), elettromiografia (EMG) o analisi del sangue per escludere altre cause di dolore lombare.
  5. Valutazione della postura e dei movimenti: Il medico potrebbe osservare la postura del paziente e valutare i movimenti della colonna vertebrale durante l’esame fisico. Ciò può aiutare a identificare eventuali anomalie strutturali, disfunzioni muscolari o problemi di biomeccanica che contribuiscono al dolore lombare.
  6. Esclusione di altre condizioni: È importante escludere altre condizioni mediche che possono mimare i sintomi della lombalgia, come infezioni, tumori, malattie renali o infiammazioni addominali. Il medico può richiedere esami specifici o consulenze specialistiche se sospetta la presenza di tali condizioni.
  7. Discussione dei risultati e pianificazione del trattamento: Dopo aver completato la valutazione, il medico discuterà i risultati con il paziente e svilupperà un piano di trattamento personalizzato. Questo può includere terapie conservative come riposo, fisioterapia, farmaci antinfiammatori, iniezioni di cortisone o terapie complementari come chiropratica o osteopatia. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico se il dolore lombare è causato da condizioni spinali gravi o persistenti.
  8. Follow-up e monitoraggio: Il paziente verrà programmato per follow-up regolari per valutare la risposta al trattamento, monitorare eventuali cambiamenti nei sintomi e apportare eventuali aggiustamenti al piano di trattamento. Il medico può anche fornire indicazioni su misure preventive e modi per gestire il dolore lombare nel lungo termine.

Detto ciò, una visita e diagnosi per la lombalgia coinvolgono una valutazione completa dei sintomi, dell’anamnesi medica e dell’esame fisico, seguita da esami diagnostici appropriati e la pianificazione di un trattamento personalizzato.

Una diagnosi accurata è fondamentale per garantire un trattamento efficace e prevenire complicazioni a lungo termine associate alla lombalgia.


Istituto IDE: trattamenti per la cura della Lombalgia a Milano

Il trattamento per la lombalgia erogato dalla Clinica Ortopedica IDE di Milano, dipende molto dalla causa sottostante e può includere una combinazione di terapie più o meno invasive.

La lombalgia, o dolore alla parte bassa della schiena, può essere causata da una varietà di fattori, tra cui tensione muscolare, lesioni, problemi vertebrali o malattie.

Di seguito sono elencati alcuni trattamenti comuni (anche casalinghi e non solo clinici) per la cura della lombalgia:

  • Riposo: Il riposo può aiutare a ridurre l’infiammazione e dare il tempo ai muscoli e ai tessuti di guarire.
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): Questi farmaci, come ibuprofene e naproxene, possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione associati alla lombalgia.
  • Terapia fisica: Gli esercizi mirati possono aiutare a rafforzare i muscoli della schiena, migliorare la flessibilità e ridurre il rischio di ricorrenza del dolore.
  • Terapia manuale: La terapia manuale, che può includere massaggi, manipolazioni vertebrali e mobilizzazioni, può aiutare a ridurre la tensione muscolare e migliorare la mobilità della colonna vertebrale.
  • Terapia cognitivo-comportamentale (TCC): La TCC può aiutare le persone a gestire il dolore attraverso tecniche di rilassamento, cambiamenti nell’atteggiamento e strategie per affrontare lo stress.
  • Trattamenti chiropratici: I chiropratici utilizzano regolazioni spinali e altre tecniche per correggere la postura e alleviare la pressione sui nervi spinali, riducendo così il dolore alla schiena.
  • Trattamenti osteopatici: Gli osteopati utilizzano tecniche manuali per migliorare la mobilità delle articolazioni e promuovere il recupero naturale del corpo.
  • Iniezioni epidurali: Queste iniezioni, che coinvolgono la somministrazione di corticosteroidi o anestetici nella zona intorno al midollo spinale, possono fornire sollievo temporaneo dal dolore alla schiena.
  • Terapia del calore e del freddo: L’applicazione di calore o ghiaccio sulla zona interessata può aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione.
  • Gestione del peso: Mantenere un peso corporeo sano può ridurre il carico sulla schiena e prevenire il dolore.
  • Modifiche dello stile di vita: Fare esercizio regolarmente, mantenere una postura corretta, evitare di sollevare pesi e smettere di fumare possono aiutare a prevenire o ridurre il rischio di lombalgia.
  • Interventi chirurgici: In casi gravi di lombalgia causati da ernie del disco o altre condizioni spinali, può essere necessario un intervento chirurgico per alleviare la pressione sui nervi spinali e riparare eventuali danni strutturali.

Consultare sempre un medico ortopedico prima di iniziare qualsiasi programma di trattamento per la lombalgia, in quanto il trattamento appropriato dipende dalla causa specifica del dolore e dalle condizioni individuali del paziente.


Centro IDE: trattamento con Ossigeno e Ozono terapia per la Lombalgia a Milano

L’ossigeno-ozono terapia è una procedura medica innovativa utilizzata molto spesso in ambito ortopedico presso la CLinica IDE di Milano, che coinvolge l’iniezione di una miscela di ossigeno e ozono direttamente nella zona affetta, come parte del trattamento per la lombalgia.

VEDI LA PAGINA UFFICIALE DEL TRATTAMENTO IDE DI OZONO-TERAPIA & OSSIGENO-TERAPIA.

Questa terapia è stata utilizzata per alleviare il dolore e promuovere il recupero in pazienti con vari disturbi muscolo-scheletrici.

Di seguito sono elencati i principali aspetti e potenziali benefici del trattamento con ossigeno-ozono terapia per la lombalgia:

  1. Riduzione del dolore: L’ossigeno-ozono terapia può contribuire a ridurre il dolore associato alla lombalgia, sia agendo come analgesico diretto sia riducendo l’infiammazione nella zona colpita.
  2. Effetto antinfiammatorio: L’ozono è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione nei tessuti circostanti la zona lombare, alleviando così il dolore.
  3. Miglioramento della circolazione sanguigna: L’ossigeno-ozono terapia può migliorare la circolazione sanguigna nella zona lombare, fornendo nutrienti e ossigeno ai tessuti danneggiati e facilitando il processo di guarigione.
  4. Stimolazione della rigenerazione tissutale: Si ritiene che l’ossigeno-ozono terapia possa promuovere la rigenerazione dei tessuti danneggiati nella zona lombare, accelerando il recupero e la riparazione delle lesioni.
  5. Minore dipendenza dai farmaci: Per alcuni pazienti, l’ossigeno-ozono terapia può ridurre la dipendenza da farmaci antidolorifici o antinfiammatori, offrendo un’alternativa non farmacologica per gestire la lombalgia.
  6. Procedure non invasive: La terapia con ossigeno-ozono è considerata una procedura non invasiva e relativamente sicura, che può essere eseguita in ambulatorio con poco o nessun tempo di recupero necessario.
  7. Minimi effetti collaterali: Rispetto ad altri trattamenti più invasivi, l’ossigeno-ozono terapia tende ad avere pochi effetti collaterali e rischi associati, rendendola una scelta potenzialmente attraente per alcuni pazienti.
  8. Personalizzazione del trattamento: La terapia con ossigeno-ozono può essere adattata alle esigenze specifiche di ciascun paziente, con dosaggi e frequenza delle iniezioni personalizzate in base alla gravità e alla causa della lombalgia.
  9. Complemento ad altre terapie: L’ossigeno-ozono terapia può essere utilizzata in combinazione con altri trattamenti per la lombalgia, come la terapia fisica o la terapia farmacologica, per massimizzare i risultati e accelerare il recupero.
  10. Monitoraggio medico: È importante che la terapia con ossigeno-ozono sia supervisionata da un medico esperto e qualificato, che possa valutare attentamente la situazione del paziente e fornire le linee guida appropriate per il trattamento.

Prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di terapia con ossigeno-ozono per la lombalgia, è essenziale consultare un medico di IDE milano, per valutare la propria condizione e determinare se questo trattamento sia appropriato e sicuro per il proprio caso individuale.


Patologie associate al Dolore Lombare

Il dolore lombare può essere associato a una serie di patologie e condizioni mediche che coinvolgono la colonna vertebrale, i muscoli, i nervi o altri tessuti nella regione lombare.

Di seguito sono elencate alcune delle principali patologie correlate al dolore lombare:

  • Ernia del disco: Un’ernia del disco si verifica quando il nucleo interno di un disco spinale fuoriesce attraverso la sua guaina esterna. Questo può causare dolore lombare, oltre a sintomi come sciatica (dolore che si estende lungo il nervo sciatico) se il disco erniato comprime il nervo.
  • Stenosi spinale: La stenosi spinale è il restringimento del canale spinale, che può mettere sotto pressione i nervi spinali nella regione lombare, causando dolore e altri sintomi come debolezza o intorpidimento degli arti inferiori.
  • Spondilolistesi: La spondilolistesi si verifica quando una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante. Questo può causare dolore lombare e, nei casi più gravi, compressione dei nervi spinali con conseguente sintomi come dolore radicolare e debolezza muscolare.
  • Artrite spinale: L’artrite spinale, inclusa l’artrite reumatoide e l’artrosi, può causare infiammazione delle articolazioni spinali nella regione lombare, provocando dolore, rigidità e limitazioni nella mobilità.
  • Fratture vertebrali: Le fratture vertebrali possono verificarsi a seguito di traumi o a causa di condizioni come l’osteoporosi, che rende le ossa più fragili e suscettibili alle fratture. Le fratture vertebrali nella regione lombare possono causare dolore acuto e limitazioni nella mobilità.
  • Fibromialgia: La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e punti trigger sensibili. Il dolore lombare è comune nei pazienti affetti da fibromialgia.
  • Spondilite anchilosante: La spondilite anchilosante è una forma di artrite che colpisce principalmente la colonna vertebrale, causando infiammazione delle articolazioni spinali e progressiva rigidità. Il dolore lombare è un sintomo comune in questa condizione.
  • Tumori spinali: I tumori che interessano la colonna vertebrale, inclusi tumori primari e metastatici, possono causare dolore lombare, oltre a sintomi come debolezza muscolare, intorpidimento degli arti e perdita di controllo degli sfinteri.
  • Sindrome del piriforme: La sindrome del piriforme si verifica quando il muscolo piriforme, situato nella regione dei glutei, comprime il nervo sciatico, causando dolore che può estendersi lungo la parte posteriore della gamba fino al piede.
  • Malattia renale: Alcune condizioni renali, come calcoli renali o infezioni, possono causare dolore nella regione lombare, spesso associato ad altri sintomi come sangue nelle urine, febbre e difficoltà a urinare.

Queste sono solo alcune delle patologie correlate al dolore lombare.

È importante consultare un medico per una valutazione accurata e una diagnosi adeguata se si sperimenta dolore persistente nella regione lombare, specialmente se è accompagnato da altri sintomi o segni di preoccupazione.


Prognosi della Lombalgia (dolore lombare): è possibile guarire?

La prognosi della lombalgia dipende da diversi fattori, tra cui la causa sottostante del dolore, la gravità dei sintomi, le condizioni generali di salute del paziente e l’efficacia del trattamento.

In molti casi, la lombalgia può migliorare con il tempo e il trattamento adeguato, ma è importante comprendere che il recupero completo può variare da persona a persona.

Per la maggior parte delle persone, la lombalgia è una condizione temporanea che migliora entro poche settimane o mesi con terapie conservative come riposo, farmaci, terapia fisica e modifiche dello stile di vita.

Ma in alcuni casi, il dolore lombare può diventare cronico, persistente per diversi mesi o addirittura anni, con ricadute periodiche.

È possibile che alcuni pazienti con lombalgia cronica non sperimentino un recupero completo e possano dover gestire il dolore a lungo termine.

Ciò nonostante anche in questi casi, è possibile migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto del dolore attraverso una combinazione di trattamenti mirati, come terapia fisica, gestione dello stress, terapia cognitivo-comportamentale e, in alcuni casi, interventi chirurgici.

Alcuni fattori che possono influenzare la prognosi della lombalgia includono:

  1. Cause sottostanti: La prognosi può variare a seconda della causa sottostante del dolore lombare. Ad esempio, la lombalgia causata da una lesione muscolare acuta può guarire più rapidamente rispetto a quella causata da una condizione degenerativa come l’ernia del disco.
  2. Compliance al trattamento: Seguire attentamente il piano di trattamento prescritto dal medico può migliorare significativamente le probabilità di recupero. Questo può includere l’aderenza alla terapia fisica, l’assunzione regolare di farmaci e l’adozione di modifiche dello stile di vita consigliate.
  3. Stile di vita e fattori di rischio: Adottare uno stile di vita sano, che comprende una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare, mantenimento di un peso corporeo sano e evitare di fumare, può favorire il recupero e ridurre il rischio di ricadute.
  4. Stato emotivo e stress: Il benessere emotivo e lo stress possono influenzare il dolore e la percezione del dolore. La gestione dello stress, insieme alla terapia cognitivo-comportamentale, può essere utile nel gestire la lombalgia cronica.

Detto ciò, mentre la guarigione completa della lombalgia non è sempre garantita, molte persone possono sperimentare un miglioramento significativo dei sintomi con il trattamento adeguato e le misure di autogestione.

È importante lavorare in stretta collaborazione con un medico per sviluppare un piano di trattamento personalizzato e adottare uno stile di vita sano per favorire il recupero e prevenire ricadute.


Problematiche correlate alla Lombalgia se non trattata correttamente

La lombalgia non curata o malgestita può portare a una serie di complicazioni che possono influenzare significativamente la qualità di vita e la funzionalità fisica di un individuo.

Di seguito sono elencate alcune delle complicazioni più comuni associate alla lombalgia non trattata o gestita in modo inadeguato:

  • Disabilità fisica: Il dolore lombare cronico può limitare la capacità di svolgere le attività quotidiane, come camminare, sollevare oggetti, piegarsi o stare in piedi per lunghi periodi, portando a una disabilità fisica e a una perdita di indipendenza.
  • Riduzione della qualità della vita: Il dolore costante e la limitata mobilità associata alla lombalgia possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, causando disagio emotivo, depressione, ansia e isolamento sociale.
  • Degenerazione spinale: La lombalgia cronica non trattata può contribuire alla degenerazione dei dischi spinali, delle articolazioni vertebrali e dei tessuti circostanti, aumentando il rischio di sviluppare condizioni come l’artrosi spinale e l’ernia del disco.
  • Sindrome del dolore cronico: La lombalgia persistente può evolvere in una condizione di dolore cronico, in cui il dolore diventa una parte costante della vita quotidiana e può essere difficile da gestire anche con terapie tradizionali.
  • Compromissione della funzionalità nervosa: In alcuni casi, la lombalgia cronica può comprimere i nervi spinali nella regione lombare, causando sintomi come debolezza muscolare, intorpidimento degli arti inferiori e dolore radicolare lungo il percorso del nervo interessato.
  • Ridotta capacità lavorativa: Il dolore lombare cronico può limitare la capacità di lavorare in modo efficace e può portare a assenze frequenti dal lavoro, riduzione della produttività e, in alcuni casi, perdita del posto di lavoro.
  • Dipendenza dai farmaci: Per gestire il dolore lombare cronico, alcune persone possono sviluppare una dipendenza dai farmaci antidolorifici o antinfiammatori, che possono portare a problemi di dipendenza, tolleranza e effetti collaterali a lungo termine.
  • Ridotta attività fisica: Il dolore lombare può scoraggiare l’attività fisica e l’esercizio regolare, aumentando il rischio di aumento di peso, deterioramento della salute cardiovascolare e perdita di forza muscolare, contribuendo ulteriormente al ciclo del dolore.
  • Complicazioni psicologiche: Il dolore cronico può influenzare negativamente lo stato emotivo e psicologico di un individuo, causando stress, ansia, depressione e altri disturbi emotivi che possono aggravare il dolore stesso.
  • Costi economici: La lombalgia cronica può comportare costi significativi per il sistema sanitario, oltre a costi individuali per visite mediche, terapie, farmaci e, potenzialmente, interventi chirurgici o riabilitazione.

Per prevenire queste complicazioni, è fondamentale trattare la lombalgia in modo tempestivo e adeguato, consultando un medico per una valutazione accurata e sviluppando un piano di trattamento completo che possa affrontare sia il dolore sia le cause sottostanti.



Scopri Altre Patologie Trattate presso IDE Milano


Altre News di IDE